Come funziona il superminimo assorbibile

Il superminimo assorbibile è una componente della retribuzione riconosciuta al lavoratore oltre il salario minimo previsto dal contratto nazionale.

Cos’è il superminimo assorbibile

Il superminimo assorbibile è una quota della retribuzione che viene concordata individualmente tra datore di lavoro e dipendente oppure prevista da accordi collettivi aziendali o territoriali.

Si tratta di un importo extra rispetto al trattamento minimo previsto dal contratto nazionale di categoria. Ha però la caratteristica di poter essere assorbito, ovvero ridotto o azzerato, in caso di futuro aumento del minimo tabellare derivante dai rinnovi del contratto nazionale o dal passaggio del lavoratore a un livello superiore.

Differenze con il superminimo non assorbibile

A differenza del superminimo assorbibile, il superminimo non assorbibile si caratterizza per il fatto di rimanere fisso nel tempo, senza possibilità di essere assorbito dagli aumenti contrattuali futuri.

Di solito il superminimo non assorbibile è legato a:

  • Competenze specifiche del lavoratore
  • Incentivi meritocratici
  • Premi di produttività

Serve a remunerare in modo continuativo peculiari caratteristiche del dipendente.

Come viene determinato

L’importo e le modalità di erogazione del superminimo assorbibile sono stabilite:

  • Nella lettera di assunzione
  • In un apposito accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore
  • Da contratti collettivi aziendali o territoriali

In assenza di indicazioni specifiche, per legge il superminimo si considera non assorbibile.

Assorbimento degli aumenti contrattuali

Il punto chiave è che gli aumenti del minimo tabellare stabilito dai rinnovi del contratto nazionale vengono scomputati dall’importo del superminimo assorbibile.

Ad esempio:

  • Minimo contrattuale iniziale: 1000 €
  • Superminimo assorbibile concordato: 200 €
  • Retribuzione totale: 1200 €

Se il contratto nazionale prevede un aumento del minimo tabellare da 1000 € a 1100 €, il superminimo assorbibile si riduce e la nuova retribuzione sarà:

  • Nuovo minimo contrattuale: 1100 €
  • Superminimo residuo: 100 €
  • Nuova retribuzione totale: 1200 €

L’aumento contrattuale di 100 € viene quindi assorbito dal superminimo.

Superminimo azzerato

Col passare del tempo e i susseguirsi dei rinnovi contrattuali, il superminimo assorbibile può ridursi fino ad azzerarsi del tutto.

A quel punto il lavoratore percepirà solo il trattamento economico tabellare previsto dal contratto nazionale di categoria.

Contribuzione previdenziale e tassazione

Il superminimo assorbibile, come tutte le altre voci retributive, è soggetto a:

  • Contribuzione previdenziale
  • Tassazione IRPEF

Non ci sono differenze di trattamento rispetto al minimo contrattuale o al superminimo non assorbibile.

Quando conviene il superminimo assorbibile

Il superminimo assorbibile conviene al datore di lavoro, in quanto gli consente di pagare temporaneamente una retribuzione più alta, ma con la prospettiva di ridurla in futuro grazie agli aumenti contrattuali.

Può inoltre essere utilizzato come incentivo per far accettare al candidato una retribuzione di partenza più bassa, in vista degli incrementi futuri del minimo tabellare.

Dal punto di vista del lavoratore va però gestito con attenzione, monitorando che gli aumenti periodici del contratto nazionale garantiscano un adeguamento retributivo complessivo.